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Sviluppatori ed editori di eSport

La crescita vertiginosa degli eSport come disciplina professionale sta avendo un grande impatto sull’industria dei videogiochi. La maggior parte dei titoli giocati competitivamente si sta rivelando MOLTO più popolare degli altri videogiochi. È una realtà che sviluppatori ed editori non possono ignorare ancora a lungo.

Sono sempre di più i videogiochi sviluppati tenendo in mente gli eSport. E molti altri giochi già esistenti vengono adattati per l’uso competitivo. Esisterà sempre un mercato per i videogiochi “tradizionali”, così come esisterà sempre chi preferisce giocare in solitario. Ma la novità del momento sono gli eSport e lo resteranno ancora a lungo.

Allo stato attuale delle cose, sono tre gli sviluppatori e gli editori che hanno sbaragliato la concorrenza. Valve Corporation, Riot Games e Blizzard Entertainment hanno accolto a braccia aperte gli eSport e ne stanno raccogliendo i frutti. Sono i loro giochi a dominare la scena degli eSport. Di conseguenza sono diventati anche molto popolari tra i giocatori meno impegnati.

In questo articolo daremo uno sguardo più da vicino alle tre aziende. Parleremo anche di altri sviluppatori ed editori di rilievo nella scena degli eSport.

Valve Corporation

Valve Corporation è senza dubbio una delle aziende PIÙ importanti dell’industria videoludica. Oltre a sviluppare e pubblicare svariati giochi di successo, ha ideato anche la piattaforma di distribuzione di grande successo Steam.

L’azienda organizza inoltre diverse competizioni di eSport di alto profilo, tra cui la International. Al momento è il torneo di eSport professionali con il montepremi più alto: oltre 15 milioni di euro.

Storia dell’azienda

Valve Corporation è stata fondata da Gabe Newell e Mike Harrington. Quando i due programmatori stavano lavorando alla Microsoft negli anni ’90, scoprirono di avere una passione in comune per i videogiochi. Lasciarono entrambi Microsoft nel 1996 per finanziare di propria tasca la loro nuova azienda.

Due anni dopo Valve ha pubblicato il primo titolo: Half-Life. È uno sparatutto in prima persona per PC ed è stato un ENORME successo. Ha ricevuto critiche unanimemente favorevoli e vinto svariati premi. È considerato da molti uno dei giochi che ha cambiato di più il genere degli sparatutto in prima persona.

In seguito al successo di Half-Life, Harrington ha lasciato l’azienda. Newell ne è rimasto il presidente e ha reso Valve uno degli attori principali dell’industria videoludica. Durante un periodo di rapida espansione, l’azienda ha effettuato varie acquisizioni e ha prodotto svariati giochi nuovi.

Giochi di Valve degni di nota

Valve ha pubblicato oltre 30 titoli dopo Half-Life. Questa è una lista di quelli più importanti:

Counter-Strike: Global Offensive (CS:GO) e Dota 2 sono giochi particolarmente importanti. Sono estremamente popolari tra i giocatori non professionisti e hanno un grande successo anche nella scena competitiva. Troverai più informazioni su questi giochi in queste due pagine.

Steam, la piattaforma di Valve Corporation

Valve Corporation ha presentato la piattaforma Steam nel 2003. L’azienda aveva riscontrato vari problemi ad aggiornare i suoi giochi online, dato che per aggiungere patch con nuovi contenuti i giochi dovevano rimanere offline per parecchi giorni. Steam è stato introdotto come uno strumento per aggiornare i giochi con più facilità e senza lunghi e fastidiosi periodi di inattività.

Steam ha permesso anche ai suoi utenti di comprare nuovi giochi e scaricarli direttamente sul computer. Anche se questo nel frattempo è diventato uno standard, le cose erano molto diverse nel 2003. La maggior parte dei giochi per PC erano ancora venduti come prodotti fisici e dovevano essere installati dal CD o altri supporti.

Steam all’inizio era pensato solamente per i titoli di Valve.  Con il passare del tempo, Valve ha aperto le sue porte ad altri sviluppatori ed editori. Entro il 2015, circa il 15% delle vendite mondiali di giochi per PC passavano per Steam. Gli account registrati erano oltre 125 milioni, con fino a 12,5 milioni di utenti connessi contemporaneamente.

Sono state aggiunte poi molte nuove funzioni, come streaming live, una componente sociale e il commercio di item/skin.  Quest’ultima funzione ha dato il via a una nuova forma di scommesse sugli eSport, come puoi leggere in questa pagina.

Riot Games

Riot Games è un’azienda americana con sede in California. È stata fondata oltre dieci anni fa, nel 2006, ma ha pubblicato solo un gioco degno di nota.

Un videogioco che è anche uno dei successi più grandi della storia dell’intera industria videoludica: League of Legends, spesso abbreviato in LoL, che vanta oltre 100 milioni di giocatori.

League of Legends è uno dei videogiochi più popolari di tutti i tempi

League of Legends è uno dei titoli più importanti per gli eSport. Riot Games è attiva nell’organizzazione di tornei ufficiali, tra cui anche la League of Legends World Championship. L’azienda si occupa inoltre di filmare e trasmettere tutti i loro eventi.

Gli inizi di Riot Games

Riot Games è stata fondata da Brandon Beck e Marc Merrill. Si sono conosciuti alla University of Southern California, dove erano entrambi studenti di economia. Oltre a seguire le stesse lezioni, condividevano anche una grande passione per i videogiochi. Erano giocatori incalliti di titoli multigiocatore come StarCraft ed EverQuest.

Dopo la laurea, le strade di Merrill e Beck si sono separate. Merrill ha lavorato presso la U.S. Bank e Beck per l’azienda di consulenze Bain & Company. Entrambi si sono stancati presto della vita d’ufficio. I videogiochi erano la loro vera vocazione e hanno riconosciuto un problema nello sviluppo dei videogiochi che volevano risolvere. Così hanno deciso di sporcarsi le mani.

La filosofia di Riot Games era chiara fin dall’inizio. Merrill e Beck erano convinti che la maggior parte degli sviluppatori di videogiochi non prestassero abbastanza attenzione alle comunità nate intorno ai giochi. La pressione di pubblicare nuovi titoli ogni anno era troppo alta e non lasciava abbastanza spazio al miglioramento di quelli esistenti. Riot Games voleva dare la priorità assoluta all’esperienza di gioco.

È stato proprio questo impegno che ha decretato il successo di LoL.

Merrill e Beck hanno ammesso candidamente che League of Legends non era il gioco migliore per cominciare una carriera. E forse questo ha giocato a loro favore. Gli editori più affermati non avevano nessun interesse per LoL né, soprattutto, per la visione che lo sviluppatore aveva in mente. Riot Games aveva intenzione di creare un videogioco che sarebbe cresciuto nel tempo, cambiando ed evolvendosi in continuazione. Volevano che fosse gratuito e finanziato con microtransazioni all’interno del gioco.

All’epoca questo modello non veniva considerato fattibile, quindi Riot Games ha dovuto optare per un altro approccio. Mentre continuavano a lavorare al loro gioco, hanno accumulato sempre più capitale di rischio. Questo gli ha permesso di sviluppare il gioco senza sottostare all’influenza di nessun editore.

Il lancio di LoL

La versione pre-alpha è stata pubblicata nel 2008. È stato SOLO in questo momento che l’azienda ha stretto un accordo con un editore. Hanno firmato un contratto con l’editore cinese Tencent, ma solamente per la distribuzione del gioco in Cina. Beck e Merrill pensavano che Tencent comprendesse a fondo la loro filosofia e li avrebbe aiutati a raggiungere un pubblico più ampio.

La pubblicazione di LoL era stata programmata per la fine del 2009. Riot Games ha dovuto accettare qualche compromesso per rispettare la scadenza, ma alla fine ce l’hanno fatta. Dopo sei mesi di beta testing, League of Legends è stato pubblicato ufficialmente come gioco free-to-play. Quello che è successo dopo ha colto tutti di sorpresa.

La nostra intenzione non era creare un gioco che esaltasse un vasto numero di giocatori.Brandon Beck

Merrill e Beck credevano che League of Legends si sarebbe rivolto solamente a una nicchia di giocatori molto specifica. Lo hanno reso consapevolmente un gioco competitivo con una curva d’apprendimento molto ripida, ma non si aspettavano che sarebbe piaciuto a così tanti. LoL è stato un successo istantaneo e ha raggiunto i 100.000 giocatori simultanei nel giro di due mesi.

Da quel momento i numeri sono cresciuti esponenzialmente. Riot Games è stata costretta a espandersi più velocemente del previsto dopo un’altra tornata di finanziamenti con capitali di rischio. Dopo aver ricevuto altri quasi 7 milioni di €, hanno ampliato il loro team e lavorato sul perfezionamento del gioco.

Riot Games ha passato gli anni successivi aggiungendo nuovi contenuti a LoL e soddisfacendo le richieste della sua comunità sempre più grande. Anche quello che è avvenuto dopo è stata una sorpresa assoluta.

LoL come eSport

Merrill e Beck erano ben consci che la scena degli eSport stava crescendo a dismisura. Avevano persino pensato di creare il loro campionato di eSport ancora prima di fondare Riot Games, ma non si sarebbero mai aspettati che League of Legends sarebbe diventato uno dei principali titoli giocati a livello competitivo.

Ed è proprio questo quello che è successo. I fan del gioco avevano iniziato a organizzare dei tornei e LoL stava cominciando ad avere un ruolo sempre più importante nella scena degli eSport. Riot Games ha deciso di scendere in campo in prima persona inaugurando la LoL World Championship al Dreamhack del 2011. Il torneo è stato un successo e, da allora, non è mai stato saltato un appuntamento annuale. È attualmente uno degli eventi di eSport più grandi e attira un pubblico vastissimo da tutto il mondo.

Oltre a essere il gioco per eSport più guardato del pianeta, LoL è anche quello che attira più interesse da parte degli scommettitori. In questa pagina potrai trovare più informazioni su come funziona la parte delle scommesse.

E puoi scoprire di più sul gioco in sé nella pagina in basso.

Blizzard Entertainment

Blizzard Entertainment è uno sviluppatore di grande successo. È l’azienda dietro ad alcuni dei titoli più conosciuti di tutti i tempi, tra cui la serie incredibilmente popolare di World of Warcraft. Sono anche i gestori della piattaforma Battle.net. Tra le altre cose, questa piattaforma permette a squadre e giocatori di organizzare scontri ufficiali per vari giochi di Blizzard.

Sono tanti i videogiochi di Blizzard importanti per la scena degli eSport e Blizzard Entertainment organizza un evento per ciascuno di essi. Sono anche i proprietari di Major League Gaming, uno degli organizzatori più importanti di campionati e tornei di eSport.

Molti titoli di Blizzard Entertainment vengono giocati nelle competizioni di eSport

I primi anni

La storia di Blizzard Entertainment è cominciata nel 1991. L’azienda si chiamava in origine Silicon & Synapse ed era stata fondata da Michael Morhaime, Allen Adham e Frank Pearce. Tutti e tre i fondatori si erano appena laureati alla UCLA.

Silicon & Synapse all’inizio si concentrava sulla creazione di “port” per altri sviluppatori. Ovvero adattare giochi affinché funzionassero su altre piattaforme. Nel 1993 hanno iniziato a sviluppare i propri titoli. Tra i primi giochi dell’azienda figurano Rock n’ Roll Racing e The Lost Vikings.

Dopo essere stata acquisita da un’azienda di distribuzione di software nel 1994, Silicon & Synapse ha cambiato nome in Chaos Studios e poi ancora in Blizzard Entertainment. Nello stesso anno l’azienda ha cominciato a lavorare a Warcraft: Orcs & Humans.

Il primo gioco della serie di Warcraft ha ricevuto ottime recensioni e ha contribuito a rendere Blizzard Entertainment uno degli sviluppatori più importanti.

Lista completa dei giochi di Blizzard Entertainment

Blizzard Entertainment ha pubblicato 21 giochi finora. Questa è una lista completa:

  • RPM Racing
  • The Lost Vikings
  • Rock n’ Roll Racing
  • Blackthorne
  • The Death and Return of Superman
  • Warcraft: Orcs & Humans
  • Justice League Task Force
  • Warcraft II: Tides of Darkness
  • Diablo
  • The Lost Vikings 2
  • Starcraft
  • Warcraft II: Battle.net Edition
  • Diablo II
  • Warcraft III: Reign of Chaos
  • World of Warcraft
  • Starcraft II: Wings of Liberty
  • Diablo III
  • Hearthstone
  • Heroes of the Storm
  • Overwatch

Abbiamo scritto delle guide per un paio di questi giochi, che troverai nelle pagine qui sotto:

Fusioni e acquisizioni

Dopo essere stata venduta a Davidson & Associates nel 1994, Blizzard Entertainment è passata poi per diversi proprietari. Sono seguite la fusione con Sierra On-Line nel 1996 e l’acquisizione da parte di CUC International. È stata venduta poi all’editore francese Havas, che a sua volta è stato acquistato da Vivendi. Blizzard è diventata così parte del gruppo Vivendi Games.

Nel 2008 è seguita la fusione tra Vivendi Games e Activision. L’azienda che ne è nata è stata nominata Activision Blizzard e Blizzard Entertainment ne è diventata una consociata indipendente.

Overwatch League

Uno dei progetti più ambiziosi di Blizzard Entertainment è la Overwatch League. È stata annunciata nel 2016 ed è cominciata a fine 2017. Il piano era mandare avanti il campionato un po’ come se fosse l’NBA o l’NFL, ma su scala internazionale. Le squadre sono sparse per città di tutto il mondo e i giocatori vengono reclutati con un sistema di selezione ufficiale.

Se l’Overwatch League dovesse avere successo, potrebbe rivoluzionare completamente gli eSport professionali. Sicuramente vale la pena tenerla d’occhio. Se vuoi controllare come procedono le cose, sul sito ufficiale vengono pubblicati aggiornamenti regolari.

Altri sviluppatori ed editori di videogiochi degni di nota

Valve Corporation, Riot Games e Blizzard Entertainment sono senza dubbio gli attori principali del mondo degli eSport attuale. Ma non sono gli UNICI sviluppatori ed editori che hanno qualcosa da dire. Altre aziende degne di nota sono:

  • Activision
  • Microsoft Studios
  • Electronic Arts
  • Capcom
  • Psyonix
  • Hi-Rez Studios
  • Wargaming

Passiamo brevemente in rassegna ognuna di queste aziende e i videogiochi che producono.

Activision

Come Blizzard Entertainment, anche Activision è una consociata di Activision Blizzard. L’azienda opera nel settore dei videogiochi dal 1979 ed è stata il primo sviluppatore indipendente per console. Activision ha contribuito a molti videogiochi di alto livello negli ultimi anni, tra cui la serie di Quake, Doom 3 e Guitar Hero.

La presenza di Activision negli eSport è giustificata dalla serie di Call of Duty. Ne sono i proprietari e gli editori e gestiscono anche la Call of Duty World League.

Microsoft Studios

Microsoft Studios è stata creata nel 2002 come sezione videoludica di Microsoft. Ha prodotto una dozzina di giochi per PC e Xbox, alcuni dei quali vengono giocati anche in maniera competitiva. I titoli per eSport più importanti dell’azienda sono tutti dalla serie di Halo e l’azienda è lo sponsor principale della Halo Championship.

Nel 2016 Microsoft Studios ha rafforzato la sua presenza negli eSport lanciando tornei competitivi per il gioco di corse Forza Motorsport 6.

Electronic Arts

Electronic Arts è un altro gigante del mondo dei videogiochi. L’azienda è stata un pioniere dell’industria videoludica e ha prodotti titoli del calibro di Sim City, Command & Conquer e Medal of Honor. Questi e altri giochi dell’azienda sono stati successi incredibili.

Uno dei titoli più conosciuti di EA è la serie di FIFA. Il primo capitolo è stato pubblicato nel lontano 1993 e da allora sono stati rilasciati numerosi aggiornamenti. È così popolare, infatti, che ogni anno viene pubblicata una nuova versione ed è sempre uno dei giochi più venduti dell’anno. È anche un videogioco molto popolare per gli eSport. Esistono molti campionati e tornei di FIFA, tra cui la FIFA Interactive World Cup.

Capcom

Capcom è un’azienda giapponese. Ha sviluppato e pubblicato videogiochi fin dagli anni ’70, quando si è inserita nel mercato dei cabinati a gettoni. Si è poi spostata sui videogiochi casalinghi nel 1985, che sono diventati presto il loro mercato principale.

Nel 1987 Capcom ha pubblicato Street Fighter. Al titolo originale sono seguiti vari sequel e la serie ha goduto di una grande popolarità. Molti giochi della serie vengono giocati anche a livello competitivo. È la stessa Capcom a organizzare la Capcom Cup e il Capcom Pro Tour, entrambi dedicati alla serie di Street Fighter.

Psyonix

Psyonix non è un’azienda conosciuta come le altre menzionate finora. È stata fondata nel 2000 da Dave Hagewood e si occupava principalmente di lavorare per altri sviluppatori. L’azienda ha creato anche un paio di titoli propri e ha avuto particolare fortuna con Rocket League del 2015.

Rocket League è un gioco sportivo futuristico. È basato su una versione del calcio in cui i giocatori controllano veicoli a propulsione per spostare la palla in campo e tentare di fare gol. Il gioco è sempre presente nelle competizioni di eSport agonistiche con tornei molto grandi organizzati da ESL e Major League Gaming.

Hi-Rez Studios

Anche Hi-Rex non è tra le aziende più conosciute. Questo sviluppatore ha pubblicato solo un paio di titoli dalla sua fondazione nel 2005, ma uno di questi ha avuto un successo ENORME negli eSport. Si chiama Smite ed è un MOBA (arena di battaglia multigiocatore online).

Esistono tornei di Smite che hanno luogo regolarmente in tutto il mondo. Il torneo più grande è lo Smite World Championship, organizzato dalla stessa Hi-Rex Studios. Avviene ogni anno e può vantare un montepremi di quasi un 1 milione di euro.

Wargaming

Wargaming sviluppa per lo più giochi di strategia in tempo reale. Il gioco più grande pubblicato dall’azienda finora è World of Tanks, un titolo online free-to-play. È stato pubblicato nel 2010 e ha fatto il suo debutto negli eSport al World Cyber Games del 2012.

L’unica competizione “ufficiale” di World of Tanks è organizzata dallo sviluppatore stesso. Si chiama Wargaming.net League e si svolge in due fasi ogni anno. Le squadre competono in una serie di incontri organizzati in una stagione quelle migliori da ogni regione si qualificano per la finale.