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I segreti degli eSport: una guida per principianti al gaming competitivo

Sapevi che il primo torneo di videogiochi della storia è stato organizzato oltre 40 anni fa? Davvero? Congratulazioni! Noi invece abbiamo dovuto cercarlo su Google. Non è una cosa che sanno proprio tutti. Ma la dice lunga, perché quel primo torneo ha dato il via a un fenomeno che ha creato un’industria miliardaria.

Gli eSport sono molto importanti al giorno d’oggi. Si è creata una scena enorme all’interno della comunità dei videogiochi, che sta crescendo a un ritmo impressionante. Le squadre di professionisti e giocatori di tutto il mondo si sfidano in campionati e tornei con montepremi che possono raggiungere anche svariati milioni. Molte di queste competizioni attraggono un pubblico enorme: sono in migliaia a guardare gli eventi live e ancora di più quelli online.

L’interesse per gli eSport sta crescendo sempre di più. Non solo per chi guarda e chi partecipa, ma anche per gli appassionati che vogliono SCOMMETTERE sulle competizioni. Noi di GamblingSites.com riceviamo molte domande sulle scommesse e un numero sempre più grande riguarda gli eSport. Per questo motivo abbiamo messo insieme una guida dettagliata sugli eSport.

Questa pagina in particolare non ha niente a che fare con le scommesse, ma pensiamo comunque che sia una delle più importanti di tutta la guida. Perché? Perché tante domande che riceviamo sono da persone che non sanno assolutamente NULLA degli eSport. Hanno voglia di iniziare a scommettere, ma prima vogliono anche sapere cosa sono questi cosiddetti sport elettronici.

Per questo ti consigliamo VIVAMENTE di leggere questa pagina in caso non conoscessi bene gli eSport. Daremo risposta ad alcune domande basilari e forniremo anche tante informazioni in più che siamo sicuri ti torneranno utili.

Cosa sono gli eSport?

La parola è un’abbreviazione di “sport elettronici”. È stata introdotta qualche anno fa per descrivere il gaming competitivo. E che cos’è il gaming competitivo? È esattamente quello che sembra! In poche parole, vuol dire giocare ai videogiochi in qualche sorta di competizione.

Chiunque abbia mai giocato ai videogiochi sa che possono essere MOLTO competitivi. Si vuole sempre vincere, anche quando si gioca solo per divertimento. Quando si parla di eSport, però, non si fa riferimento a un gruppo di amici che giocano per stabilire chi è il più forte.

Il termine viene utilizzato per il gaming a livello PROFESSIONALE.

Giocare con gli amici o in contesti informali conta tecnicamente come “praticare” degli eSport. C’è una bella differenza con chi gioca a livello professionale, però.

Proprio come c’è una bella differenza tra un’amichevole di tennis e partecipare agli US Open.

Fermi tutti, abbiamo appena confrontato i videogiochi al tennis? Proprio così! E non siamo diventati pazzi. Ovviamente gli sport tradizionali e gli eSport sono molto diversi, ma per altri aspetti anche molto simili. Ai tifosi degli sport elettronici piace vedere giocare le loro squadre e i loro giocatori preferiti, proprio come ai fan di altri sport. Le competizioni professionali attirano già un grande pubblico e desteranno sempre più interesse in futuro.

Molte competizioni di eSport vengono disputate di fronte a un pubblico e trasmesse in streaming.

In molti non credono neanche che il gaming professionale esista veramente. Non solo esiste, ma non accenna neanche a perdere popolarità. Gli eSport diventeranno mai importanti come gli sport tradizionali? È impossibile dirlo con sicurezza, ma stanno recuperando sempre più terreno. A loro favore gioca sicuramente che è molto facile seguirli, con competizioni disponibili praticamente ogni giorno. Anche la varietà dei giochi fa la sua parte per destare l’interesse degli spettatori.

Abbiamo risposto ad alcune delle domande più comuni sulle competizioni di eSport e i giochi degli eSport. Continua pure a leggere se vuoi saperne di più!

Quali tipi di giochi vengono utilizzati per gli eSport?

Tanti generi di videogiochi si prestano bene a essere giocati come eSport. Ce ne sono un paio, però, che sono decisamente più popolari. Quelli elencati di seguito sono particolarmente adatti per il gaming competitivo e sono anche quelli che dominano la scena.

  • MOBA
  • Sparatutto in prima persona
  • Giochi di lotta/combattimento
  • Strategia in tempo reale

Non conosci bene questi generi? Non ti preoccupare, ti spieghiamo noi cosa sono.

MOBA

I MOBA (arena di battaglia multigiocatore in linea) sono giochi strategici che prevedono anche un po’ di azione. Nella maggior parte si gioca con squadre composte da personaggi virtuali. I singoli giocatori controllano il proprio personaggio e devono collaborare con i compagni di squadra per raggiungere un determinato obiettivo. Solitamente si tratta di far fuori la squadra avversaria o distruggere la loro base.

Sparatutto in prima persona

È un genere di videogiochi che riscuote grande successo da decenni; i primi sparatutto in prima persona (FPS) sono stati sviluppati già negli anni ’70. Gli FPS moderni sono molto più profondi di quelli delle prime generazioni (e ovviamente la grafica è migliorata molto!), ma il concetto di base è sempre lo stesso. I giocatori vivono l’azione dagli occhi del personaggio che controllano e utilizzano diverse armi per affrontare gli avversari. Solitamente bisogna portare a termine obiettivi specifici.

Giochi di lotta/combattimento

È una categoria di videogiochi che esiste da decenni. La maggior parte di questi videogiochi sono molto simili: i giocatori controllano un personaggio e si sfidano in match 1 vs 1. Normalmente è previsto un numero di round a tempo e l’obiettivo è infliggere più danni possibili all’avversario.

Strategia in tempo reale

La maggior parte dei giochi di strategia in tempo reale (RTS) è basata su una combinazione di gestione di risorse e combattimento. Di solito i giocatori devono annientare uno o più avversari il più velocemente possibile, difendendo allo stesso tempo la propria base. Possono costruire diverse strutture per generare risorse e creare unità che aiutino con la difesa e l’attacco.

Quali sono gli eSport più popolari?

Esistono una dozzina di videogiochi differenti che vengono giocati in competizioni professionali. Alcuni sono MOLTO più popolari di altri, però, e sono tre in particolare che si sono conquistati il podio. Ecco l’elenco completo.

Dota 2
Pubblicazione
2013
Genere
MOBA
Sviluppatore
Valve Corporation
Piattaforma
PC/Mac
League of Legends
Pubblicazione
2009
Genere
MOBA
Sviluppatore
Riot Games
Piattaforma
PC/Mac
Counter-Strike: Global Offensive
Pubblicazione
2012
Genere
sparatutto in prima persona
Sviluppatore
Valve Corporation
Piattaforma
PC/Mac/PlayStation/Xbox

Questi tre giochi sono semplicemente i più popolari nella scena degli eSport. Ma ce ne sono anche altri che vengono giocati molto spesso, come:

StarCraft II

StarCraft è stato pubblicato nel 1998 da Blizzard Entertainment. È stato un grandissimo successo e considerato ampiamente uno dei giochi di strategia in tempo reale migliori di sempre. StarCraft II del 2010 ha portato poi la serie su tutto un altro livello. È stato ideato come titolo per giocatore singolo, ma aveva anche una modalità multigiocatore. Questo ha contribuito a farlo diventare uno degli eSport più importanti.

StarCraft II è stato anche uno dei primi giochi in grado di attirare un grande pubblico. O, per lo meno, ha dato un grande contributo alla crescita delle competizioni di eSport disputate davanti a un pubblico.

Call of Duty

Call of Duty è una serie di sparatutto in prima persona in cui si passa la maggior parte del tempo a uccidere gli avversari. Ma ci sono anche tante altre cose da fare. Sono giochi profondi e con molti elementi strategici.

La serie di Call of Duty è cominciata nel 2003, quando il primo gioco è stato pubblicato solo per Windows. In seguito è uscito anche per console e dispositivi portatili. Due anni dopo ha visto la luce Call of Duty 2 e, un anno dopo ancora, è stato pubblicato Call of Duty 3. Tutti e tre erano ambientati durante la seconda guerra mondiale.

Nel 2007 è stato pubblicato un quarto capitolo: Modern Warfare. Quest’ultimo era ambientato nell’era attuale e ha riscosso così tanto successo che sono stati pubblicati altri giochi della serie Modern Warfare. Sono anche i titoli più utilizzati per gli eSport professionali.

Hearthstone: Heroes of Warcraft

Hearthstone è un gioco free-to-play che fa parte della popolarissima serie di Warcraft. Quest’ultima include anche World of Warcraft, uno dei giochi online più amati di sempre. Hearthstone è un gioco di carte a turni in cui due avversari competono per distruggersi a vicenda.

È un titolo che si presta perfettamente agli eSport. Si gioca a un ritmo serrato ed è relativamente facile da imparare a giocare, anche se richiede un approccio molto strategico. Ha vinto molti premi, tra cui il miglior gioco di carte digitale del 2013.

World of Tanks

Puoi immaginarti quale sia l’argomento di questo gioco? Ma i carri armati ovviamente! Per l’esattezza, carri armati di metà ’900. All’interno del gioco sono presenti circa 400 veicoli da differenti regioni di tutto il pianeta. Anche se tecnicamente non è un simulatore, l’attenzione per i dettagli è molto impressionante.

Le competizioni di World of Tanks possono essere sia a squadre o individuali. Solitamente l’obiettivo è distruggere tutti i veicoli nemici, ma può essere anche catturare una base nemica.

Smite

Smite è un altro MOBA. È stato sviluppato da Hi-Rez Studios e pubblicato nel 2014. I giocatori controllano delle figure mitologiche e competono a squadre. Ogni squadra è composta da cinque giocatori e vengono posizionate ai lati opposti della mappa all’inizio di ogni partita. Hanno una determinata quantità di oro per comprare oggetti e abilità che torneranno utili durante il gioco.

Puoi trovare più informazioni su questi e altri giochi in questa pagina.

Quali sono le competizioni di eSport più grandi?

La scena degli eSport professionali è in continuo mutamento. Gli sviluppatori e gli organizzatori presentano in continuazione nuovi campionati e tornei che mettono in secondo piano quelli già esistenti. Alcuni cessano completamente di esistere, mentre altri uniscono le forze per creare nuovi eventi più grandi. Sono due le competizioni che senza ombra di dubbio occupano i posti più alti del podio. Ovvero:

The International Dota 2 Championships
Fondazione
2011
Organizzatori
Valve Corporation
Squadre qualificate
16
Location
Seattle (USA)
Montepremi più grande
17.706.402 € (2016)
League of Legends World Championship
Fondazione
2011
Organizzatori
Riot Games
Squadre qualificate
16
Location
varie
Montepremi più grande
5.700.000 € (2016)

Questi sono due tornei enormi. Generano moltissimo interesse e hanno il montepremi più alto di qualsiasi altra competizione di eSport. Spieghiamo tutto nel dettaglio nell’articolo qui sotto.

Tracceremo ora una breve panoramica degli altri tornei e campionati più importanti.

Call of Duty World League Championship
È la competizione più importante per Call of Duty ed è attiva dal 2013. La California ospita l’evento principale, mentre le gare di selezione sono sparse per tutto il mondo.
Major League Gaming Pro Circuit
È una serie di eventi organizzati dal 2002 tra Stati Uniti e Canada. È basata su giochi diversi e per più piattaforme.
Evolution Championship Series
“Evo” è uno degli eventi annuali più longevi: la prima edizione risale persino al 1996.
Smite World Championship
È la competizione di Smite più grande. L’appuntamento è ogni anno a gennaio e partecipano le 10 squadre che si sono selezionate.
Apex
È un torneo del New Jersey che si concentra sui giochi di lotta. Viene disputato ogni anno dal 2009. Il videogioco principale è sempre Super Smash Bros, ma vengono utilizzati anche altri titoli.
Capcom Cup
Si concentra sulla serie di Street Fighter e viene disputata ogni anno in America. Durante tutto l’anno vengono tenuti degli eventi di qualificazione noti come Capcom Pro Tour.
eGames
Questa competizione internazionale è stata definita le “Olimpiadi degli eSport”. È stata inaugurata nel 2016 dall’International eGames Committee con l’intenzione di ripeterla ogni due anni.

Altre FAQ sugli eSport

Le quattro domande a cui abbiamo dato risposta sopra sono quelle più frequenti, ma non sono le uniche che ci vengono rivolte. Questi sono altri quesiti che vediamo molto spesso.

I videogiochi possono essere considerati uno sport?

C’è già stato un ampio dibattito se i videogiochi possano essere considerati veramente uno sport. È una diatriba che andrà sicuramente avanti negli anni a venire e probabilmente non se ne verrà mai completamente a capo. Noi pensiamo che i videogiochi dovrebbero eccome essere considerati degli sport.

In moltissimi non riescono ad accettare l’idea che siano dei “veri” sport perché non richiedono molto sforzo fisico. Eppure esistono molti altri sport che sono altrettanto poco fisici. Basti pensare alle freccette o al biliardo. Ma in molti sono disposti a pensare che persino gli scacchi siano uno sport. E perché non i videogiochi allora? È necessaria molta destrezza e si basano su un forte aspetto competitivo. A noi basta questo!

Chi guarda gli eSport?

Non c’è un “tipo” di persone in particolare tra gli spettatori degli eSport. Lo zoccolo duro degli appassionati è composto soprattutto da chi gioca ai videogiochi. Degli studi hanno mostrato che oltre due terzi degli appassionati di eSport seguono le competizioni professionali almeno in parte per migliorare le loro abilità di gioco.

Si pensa sempre che gli appassionati di eSport siano ragazzini, ma non è sempre così. Anche se una buona fetta lo sono, in tanti altri hanno qualche anno in più sulle spalle. Il pubblico femminile, poi, rappresenta quasi il 40% di quello totale.

Possono giocare tutti agli eSport?

Certo. Sono necessari solo un computer o una console collegati a internet. Questo non vuol dire che sia facile diventare un giocatore professionista. Le squadre e i giocatori che vincono le competizioni più grandi sono molto abili e hanno affinato molto le loro abilità tattiche. Per raggiungere questo livello è necessario allenarsi molto e con molta passione.

Perché gli eSport sono così popolari?

Siamo sempre in difficoltà a dare una risposta a questa domanda. Cosa rende popolare un qualsiasi sport? Forse il motivo è molto semplice: che chi lo guarda si diverte. Prendiamo ad esempio il calcio. È lo sport più popolare del mondo proprio perché le partite sono molto divertenti da guardare. Ma ci sono anche tante altre persone che preferiscono il tennis o altri sport. Alla fine si tratta solo di preferenze personali.

Quello che sappiamo è che ci sono milioni di persone al mondo che si divertono a guardare gli eSport. Forse è perché anche loro giocano agli stessi videogiochi delle competizioni. O forse è perché riescono ad apprezzare le grandi abilità degli atleti. Magari gli piace vedere come si svolge l’azione degli incontri. La cosa più probabile è che sia una combinazione di tutte queste e altre cose!

Dove si possono guardare gli eSport?

Esistono molti siti diversi dove si possono guardare gli eSport. Due dei più grandi sono Twitch.tv e HLTV.org. Questi siti offrono in streaming quasi tutte le competizioni maggiori e molte di quelle minori. Mandano in onda anche registrazioni degli stessi eventi, per poterli vedere una volta che sono finiti.

Di tanto in tanto è possibile vederli anche in TV. Non si sono ancora stabiliti del tutto, ma ESPN e altri canali hanno iniziato a mandare in onda alcuni degli eventi più grandi.

Quanto guadagnano i giocatori di eSport?

Gli atleti più importanti guadagnano milioni all’anno. Le cifre esatte cambiano molto, però, visto che gli atleti guadagnano da più fonti. I montepremi sono quella principale, ma alcuni incassano anche da sponsor. Alcuni giocatori ricevono degli stipendi dalle squadre per cui giocano e altri ancora guadagnano facendo comparsate e streaming.

In questa pagina potrai leggere di più sui giocatori e le squadre di eSport più importanti (e sui loro guadagni).

Si scommette davvero sugli eSport?

Certo! Le scommesse sugli eSport sono un bel business, che sta crescendo sempre di più. Esistono molti modi diversi per scommettere sulle competizioni di eSport, tra cui con denaro reale, con skin e le scommesse “fantasy”. Dai un’occhiata alla pagina in basso se ti interessa saperne di più. Ti spiegherà tutto quello che avrai bisogno di sapere per cominciare a scommettere.

Una breve storia degli eSport

Le competizioni professionali di videogiochi non sono una novità dell’ultima ora. Come abbiamo già detto all’inizio di questo articolo, il primo torneo risale a oltre 40 anni fa. L’interesse per il gaming competitivo è cresciuto sempre più da allora, ma ha iniziato a assumere proporzioni enormi solo negli ultimi anni.

Di seguito sono elencate le pietre miliari che hanno contribuito a far diventare gli eSport la disciplina fiorente che sono al giorno d’oggi.

1972 Le “Intergalactic Spacewar Olympics” diventano il primo torneo di videogiochi mai organizzato.
1980 La Space Invaders ChampionshipAtari organizza la “Space Invaders Championship”, che richiama oltre 10.000 partecipanti.
1980 Walter Day fonda Twin Galaxies, un’organizzazione che tiene traccia dei punteggi massimi nei videogiochi.
1982 Nasce il programma TV Starcade, dove i partecipanti cercano di battere il punteggio più alto dei videogiochi più popolari.
1983 Twin Galaxies crea la squadra U.S. National Video Game Team.
1988 Netrek diventa uno dei primi videogiochi con una modalità online. Possono sfidarsi fino a 16 giocatori su internet.
1990 Nintendo World ChampionshipsVengono disputate le prime Nintendo World Championships.
1982 Nasce il programma TV Starcade, dove i partecipanti cercano di battere il punteggio più alto dei videogiochi più popolari.
1996 Battle by the Bay è il primo grande torneo di Street Fighter in California.
1997 Il primo premio del torneo Red Annihilation, basato sullo sparatutto in prima persona Quake, è una Ferrari.
1997 Viene creata la Cyberathlete Professional League, che inizia a organizzare tornei con un montepremi di migliaia di dollari.
1999 Unreal Tournament e Counter-StrikeVengono pubblicati gli sparatutto Unreal Tournament e Counter-Strike, che diventano entrambi titoli molto popolari per le competizioni.
1999 Viene pubblicato Quake III Arena, ideato specificamente per il combattimento multiplayer.
2000 Vengono inaugurati i tornei internazionali World Cyber Games ed Electronic Sports World Cup.
2002 Major League GamingViene creata la Major League Gaming (MLG), che sarebbe diventata poi uno dei campionati di eSport più grandi e di successo.
2006 La “Halo 2 Series” della MLG diventa il primo torneo di eSport professionale a essere trasmesso in televisione nell’America del Nord.
2009 Riot Games pubblica il MOBA League of Legends. È diventato poi uno dei titoli più giocati di sempre, anche in competizioni di eSport.
2010 Viene lanciata la Global StarCraft II League in Corea del Sud, che inizia ad attirare un pubblico molto vasto.
2011 2 milioni di spettatori onlineIl torneo al Dreamhack del 2011 è stato guardato da oltre 2 milioni di spettatori online.
2012 Le competizioni di eSport iniziano ad attirare un pubblico sempre più grande.
2013 Valve Corporation pubblica Dota 2.
2014 Montepremi di oltre 8,5 milioni di euro.Il Dota 2 International infrange un record con il montepremi da oltre 8,5 milioni di euro.
2016 Il montepremi del Dota 2 International supera i 17 milioni di euro.

Questa è una panoramica molto stringata dell’evoluzione dell’industria degli eSport. Per andare più nel dettaglio abbiamo bisogno di vedere come i VIDEOGIOCHI in sé si siano evoluti negli anni. Proprio di questo parliamo in questi due articoli.

Ruoli più importanti nell’industria degli eSport

Sono le squadre e i giocatori ad attirare l’attenzione più grande nella scena degli eSport. Eppure esistono molte altre figure professionali importanti. Queste sono quelle più significative:

  • sviluppatori
  • editori
  • streamer
  • giocatori amatoriali
  • appassionati
  • telecronisti
  • organizzatori di eventi
  • sponsor
  • conduttori/commentatori
  • organi direttivi
  • allenatori e analisti
  • manager di squadre/giocatori

Tutte le persone e le organizzazioni elencate sopra danno il loro contributo all’industria degli eSport. È anche grazie a loro se ha raggiunto le sue dimensioni attuali e saranno di fondamentale importanza anche per la sua crescita futura. Non è necessario sapere esattamente cosa fanno e perché, ma potrebbe interessarti scoprire un po’ di più sul loro profilo. In questa pagina abbiamo spiegato nel dettaglio cosa fanno.

Glossario dei termini degli eSport

Molti termini che sentirai assistendo o partecipando agli eSport sono esclusivi di questo settore. Abbiamo spiegato cosa significano nella guida che abbiamo linkato sopra. Qui sotto abbiamo elencato invece i termini più generici o utilizzati con un significato più ampio. Non è per niente una lista esaustiva di tutti i termini degli eSport, ma solo di quelli più frequenti. >

  • AAASolo i videogiochi più importanti vengono classificati come “tripla A”. Solitamente sono i titoli degli sviluppatori più grandi e che attraggono inevitabilmente tutta l’attenzione. I giochi creati da sviluppatori più piccoli ottengono lo status di AAA solo e se diventano molto popolari.
  • AggroÈ un’abbreviazione di “aggressivo” usata in inglese per descrivere uno stile di gioco basato sull’attacco piuttosto che la difesa. “Il suo stile di gioco è molto aggro, ha fatto una kill dietro l’altra.”
  • BuffUn buff è un oggetto o un’abilità che rende più forte e potente un personaggio. Il termine viene usato a volte anche come un verbo. Ad esempio: “Ha buffato il suo campione per sconfiggere i suoi nemici”.
  • CheeseUn altro termine inglese per indicare una strategia che sfrutta disonestamente alcuni aspetti del gioco. È una pratica ritenuta poco sportiva e una specie di inganno.
  • ClanÈ un altro termine per indicare una comunità.
  • Co-opAbbreviazione in inglese di gameplay cooperativo. È un tipo di videogiochi in cui bisogna collaborare contro un avversario comune.
  • Cross-PlatformUna funzione che permette agli utenti di piattaforme diverse di giocare insieme allo stesso gioco. Ad esempio, un giocatore che utilizza l’Xbox può sfidarne un altro con la PlayStation.
  • Noob/nabboUn termine inglese e il corrispettivo italiano per indicare un principiante. È usato in senso dispregiativo per descrivere giocatori meno abili. Un altro termine simile utilizzato in inglese è “Dennis”. “È proprio un noob, non ne ha fatta una giusta.”
  • FarmingRipetere lo stesso gesto più volte per ottenerne una qualche sorta di vantaggio. Ad esempio, uccidere ripetutamente creature di basso livello per guadagnare oro.
  • GankUn termine slang inglese per indicare un’imboscata. Vuol dire solitamente essere uccisi in un attacco a sorpresa.
  • GGAcronimo di “good game” (buona partita). Viene rivolto solitamente agli avversari alla fine di una partita.
  • GrindingUn’altra parola usata per indicare il farming.
  • MetaAbbreviazione del termine inglese “metagame”. Viene utilizzato per descrivere strategie e tattiche avanzate.
  • NerfÈ l’opposto di un buff. Rende un oggetto o un incantesimo più debole.
  • NPCAcronimo di “personaggio non giocante”, ovvero controllato dall’intelligenza artificiale.
  • OPAcronimo di “overpowered” (troppo potente). Indica personaggi od oggetti così forti che rovinano il bilanciamento del gioco.
  • PCAcronimo di “personaggio giocabile”, ovvero controllato da un giocatore in carne e ossa.
  • PvEAcronimo di “giocatore vs ambiente”. Usato per indicare i giochi in cui si compete contro il computer.
  • PvPAcronimo inglese di “giocatore vs giocatore”. Usato per indicare i giochi in cui si compete contro altri giocatori reali. La maggior parte dei giochi che sono anche eSport seguono questo formato.
  • RektUn aggettivo slang inglese utilizzato per descrivere una sonora sconfitta, simile all’italiano “stracciato”.
  • SaltyIn inglese di definiscono “salty” i giocatori che non sanno accettare le sconfitte.
  • StratUn’abbreviazione di strategy.
  • Sito di streamingUn sito che trasmette in streaming le competizioni di eSport e/o le sessioni di gioco degli atleti.