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I ruoli più importanti nell’industria degli eSport

Fino a poco tempo fa il gaming competitivo era un mercato di nicchia dall’attrattiva limitata. Non esisteva una vera e propria “industria” degli eSport degna di nota e le competizioni ufficiali erano universalmente ignorate dal grande pubblico.

Negli ultimi anni, però, la popolarità degli eSport è letteralmente esplosa. Il gaming competitivo è riconosciuto ora come un vero e proprio sport e i giocatori professionisti vengono considerati degli atleti. Molti dei giocatori migliori sono diventati delle celebrità a tutti gli effetti, con orde di fan in tutto il mondo.

Hanno contribuito anche a rendere gli eSport l’industria florida che sono oggi. Ma non sono gli UNICI che hanno dato una mano: esistono tantissime altre figure professionali in questo mondo. Sono molte le aziende, le organizzazioni e gli individui che hanno aiutato a rendere gli eSport quello che sono oggi e il loro contributo è stato molto prezioso.

In questo articolo abbiamo spiegato tutte le figure professionali più importanti. Troverai anche dettagli sulle aziende e gli individui che ricoprono questi ruoli. Non abbiamo trattato, però, i giocatori stessi, ma solo perché gli abbiamo già dedicato una pagina intera.

Sviluppatori ed editori

Iniziare con gli sviluppatori e gli editori è d’obbligo: gli eSport non esisterebbero se non fosse per loro. Non esisterebbero eSport senza videogiochi e non esisterebbero videogiochi senza le aziende che li creano e li distribuiscono.

Ovviamente non TUTTI gli sviluppatori creano titoli che diventano poi eSport. Anche se il successo crescente del gaming competitivo ha sicuramente influenzato tutto il settore dei videogiochi, sono solo pochi gli sviluppatori che hanno abbracciato completamente gli eSport.

La situazione, però, sta iniziando a cambiare. Nessuno dubita più del potenziale a lungo termine degli eSport e sempre più sviluppatori se ne sono resi conto negli ultimi anni. Attualmente, però, non sono tanti gli sviluppatori che apportano un contributo enorme all’industria degli eSport.

Le aziende che sicuramente meritano di essere menzionate sono Blizzard Entertainment, Riot Games e Valve Corporation. Hanno creato alcuni dei titoli che vengono giocati di più a livello professionale.

Blizzard Entertainment

Blizzard Entertainment si occupa di videogiochi dal 1991. Il loro gioco di strategia Starcraft II è stato uno dei primi titoli a essere giocati a livello professionale. Hanno pubblicato anche altri eSport, come Heroes of the Storm e Overwatch.

Riot Games

Riot Games è stata creata nel 2006 ed è l’azienda dietro al titolo di enorme successo League of Legends. Questo videogioco multigiocatore online conta oltre 100 milioni di giocatori registrati ed è MOLTO popolare nella scena degli eSport.

Valve Corporation

Valve Corporation ha alle spalle molti titoli di successo e due in particolare hanno avuto un grande impatto sul gaming competitivo. Counter-Strike: Global Offensive e Dota 2 sono senza ombra di dubbio tra gli eSport più popolari del momento.

Altri sviluppatori ed editori degni di nota che si occupano di eSport sono:

  • Activision
  • Microsoft Studios
  • Electronic Arts
  • Capcom
  • Psyonix
  • Hi-Rez Studios
  • Wargaming

Dai un’occhiata a questa pagina se vuoi saperne di più su tutte le aziende menzionate finora.

Organizzatori di eventi

Le aziende che organizzano e ospitano i tornei e i campionati professionali sono una parte fondamentale dell’industria degli eSport. Sono loro che forniscono alle squadre e ai giocatori migliori il contesto in cui dare sfoggio delle loro abilità negli incontri professionali. Sono proprio questi incontri a generare l’interesse maggiore e attirare un pubblico enorme da tutto il mondo.

Alcune delle competizioni più grandi sono organizzate direttamente dagli sviluppatori. La League of Legends World Championship, ad esempio, è organizzata da Riot Games. Valve Corporation gestisce diverse competizioni di alto livello di Dota 2 e CS:GO, mentre Blizzard Entertainment organizza diversi eventi per gli eSport di cui è editore.

Esistono anche tante aziende terze parti che organizzano e ospitano competizioni di eSport professionali. Queste sono le tre più importanti:

  • ESL
  • Major League Gaming
  • Gfinity

ESL era conosciuta in precedenza come Electronic Sports League. È nata nel 2000 come una delle prime aziende di questo tipo. Organizza le “ESL Pro League” per molti giochi popolari e anche la serie di tornei “ESL One”.

Major League Gaming (MLG) è stata fondata nel 2002. Ha sede negli Stati Uniti e organizza competizioni di eSport in tutta l’America del Nord. L’MLG Pro Circuit è uno dei campionati di eSport più longevo e ospita titoli del calibro di Starcraft II e League of Legends.

Gfinity è un’azienda del Regno Unito. Organizza regolarmente tornei online sia per giocatori professionisti che amatoriali e ospita molti altri tornei live. Hanno anche inaugurato il primo stadio dedicato agli eSport nel 2015.

La Gfinity Arena di Londra ospita numerosi tornei di eSport dal vivo.

Sponsor e investitori

L’industria degli eSport non sarebbe quella che è al momento senza i soldi che l’hanno sostenuta. Negli ultimi anni molte aziende e individui hanno finanziato lo sviluppo di questo settore. La maggior parte dei soldi sono arrivati in forma di sponsor o investimenti diretti.

Gli sponsor ricoprono senza ombra di dubbio un ruolo molto importante negli eSport. Finanziano le competizioni per rendere i montepremi più interessanti e sponsorizzano anche squadre e giocatori. Se dovessimo elencare TUTTE le aziende che hanno fatto da sponsor in questo settore, non finiremmo mai. Queste sono alcune delle più grandi:

  • Twitch
  • Google
  • Intel
  • Microsoft
  • Sony
  • IGN
  • Gamestop
  • YouTube
  • Coca-Cola
  • Redbull
  • Comcast
  • Gillette
  • HTC
  • Logitech
  • Mobil 1

Gli investimenti diretti non sono sempre vistosi come le sponsorizzazioni, ma non per questo sono meno importanti. Ne esistono molte forme diverse. Ci sono i capitali di rischio, ad esempio, o gli investimenti azionari di privati e aziende. Persino alcune squadre sportive hanno investito negli eSport.

Di recente anche molte celebrità facoltose hanno iniziato a investire. La maggior parte provengono dal mondo degli sport, ma non tutti. Ecco una lista di personaggi famosi che hanno investito in questa industria:

  • Rick Fox (ex giocatore di basket divenuto attore)
  • Alex Rodriguez (giocatore di baseball)
  • Ashton Kutcher (attore)
  • Magic Johnson (giocatore di basket in pensione)
  • Shaquille O’Neal (giocatore di basket in pensione)
  • Alisher Usmanov (uomo più ricco della Russia)
  • Steve Aoki (DJ/musicista)
  • Mark Cuban (proprietario dei Dallas Mavericks)

Organi direttivi

Gli sport tradizionali come il calcio e il tennis hanno organi direttivi ufficiali che tengono d’occhio la disciplina per cui sono responsabili. Questo tipo di organizzazioni ha molte responsabilità, tra le quali la promozione e la regolamentazione della disciplina di competenza. La maggior parte degli sport dispone di uno (o più) organi direttivi che operano a livello globale e altri minori a livello regionale.

Lo stesso non si può dire ancora degli eSport, per cui non ne esiste uno ufficiale e universalmente riconosciuto. Sono presenti però svariate organizzazioni, tra le quali:

  • International Esports Federation (IeSF)
  • World Esports Association (WESA)

La IeSF è stata creata nel 2008 dalla fusione di nove associazioni da nove paesi differenti con l’intento di formare un’organizzazione mondiale. Ha sede in Corea del Sud e conta attualmente oltre 40 nazioni. All’inizio il suo scopo era aiutare gli eSport a essere riconosciuti come un vero e proprio sport. Ora che la missione è stata compiuta, la IeSF si sta impegnando per raccogliere tutta l’industria sotto una singola giurisdizione.

La WESA è stata formata un paio di anni dopo, nel 2016. Dietro a questa nuova associazione c’erano gli organizzatori di eventi ESL insieme a tante altre squadre. Per ora si è concentrata soprattutto sul regolamentare un solo gioco (CS:GO), con lo scopo a lungo termine di occuparsi più avanti di tutti gli eSport.

Streamer

Gli streamer hanno giocato un grande ruolo nella popolarità crescente degli eSport. Che cosa fanno esattamente? In parole povere si registrano mentre giocano. Moltissimi giocatori si divertono TANTISSIMO a vedere gli altri giocare e gli streamer attirano infatti un pubblico enorme.

Alcuni sono giocatori professionisti, mentre altri sono dilettanti molto capaci. Ci sono anche un paio di streamer che non giocano poi neanche così bene. Quello che importa agli spettatori è che non annoino e sappiano spiegare quello che succede nel gioco.

La maggior parte utilizza Twitch per condividere le loro sessioni di gioco. Altri preferiscono YouTube o una delle tante altre piattaforme esistenti. Di solito gli streamer si mandano in onda per ore e offrono anche video preregistrati.

Questa è una lista di alcuni dei nostri streamer preferiti. Abbiamo incluso anche i giochi di cui si occupano e i link ai loro canali.

  • Tommey. Gioca a Call of Duty. Pubblica su Twitch.
  • Trump. Gioca a Hearthstone. Pubblica su Twitch.
  • Nadeshot. Gioca a Call of Duty e PUBG. Pubblica su YouTube.
  • Imaqtpie. Gioca a League of Legends. Pubblica su Twitch.
  • SingSing. Gioca a Dota 2. Pubblica su Twitch.
  • A_Seagull. Gioca a Overwatch. Pubblica su Twitch.
  • Adam Friberg. Gioca a CS:GO e PUBG. Pubblica su Twitch.

Telecronisti

Hai mai seguito qualche sport in televisione? Allora saprai che i commentatori possono fare tanto per rendere una partita divertente. I bravi telecronisti hanno conoscenze approfondite e sanno rendere l’esperienza del loro pubblico molto più emozionante. Quelli un po’ meno bravi ti fanno venire solo voglia di spegnere la TV.

Così come per gli altri sport, anche per gli eSport esistono telecronisti e commentatori. Anche loro sono in grado di migliorare o rovinare l’esperienza degli spettatori. I bravi telecronisti sono molto ricercati per la loro capacità di invogliare gli spettatori a “non cambiare canale”.

Nei video in basso puoi trovare degli esempi di telecronisti veramente in gamba.

Manager, allenatori e analisti

Nei primi anni degli eSport, le squadre e i giocatori migliori si affidavano per lo più al talento per avere successo. Bastava essere bravi e avere voglia di allenarsi molto per rimanere nell’Olimpo del settore senza aiuti esterni.

Ora gli eSport sono MOLTO più competitivi di allora ed è anche più difficile rimanere sempre in cima alle classifiche. La vita dei giocatori professionisti di oggi è infinitamente più complicata. Di conseguenza si è creata anche una richiesta di manager, allenatori e analisti, che sono diventati tra le figure professionali più importanti del settore.

E di cosa si occupano esattamente?Di tantissime cose!

L’industria degli eSport sta ancora maturando e i ruoli di manager, allenatori e analisti non sono stati ancora definiti nel dettaglio. Generalizzando, però, si può dire che esercitino tre funzioni principali. La prima è semplicemente aiutare le squadre e i giocatori a migliorare. La seconda è sostenerli nelle loro vite professionali. La terza è gestire il lato imprenditoriale e amministrativo del mestiere, come contrattare gli sponsor e organizzare la partecipazione ai tornei.

Ti consigliamo un ottimo articolo sugli allenatori nel mondo degli eSport pubblicato su LiquidDota. È del 2014, ma spiega molto bene le responsabilità di un allenatore. Spiega anche nel dettaglio quali vantaggi porta a un giocatore essere seguito da un allenatore.

Giocatori amatoriali e fan

Ultimi, ma non per questo meno importanti sono i giocatori amatoriali e i fan. Non hanno un impatto così diretto sull’industria degli eSport come le altre figure già trattate, ma sono comunque estremamente importanti.

La maggior parte (se non tutti) i giocatori professionisti hanno cominciato a livello amatoriale. Sarebbe un po’ assurdo pensare che siano diventati giocatori professionisti senza essere prima appassionati di videogiochi. Probabilmente all’inizio giocavano solo per divertimento e a un certo punto sono passati al gaming competitivo.

Se non ci fossero i giocatori amatoriali dove sarebbero i professionisti del futuro? L’industria ha BISOGNO di loro perché, in definitiva, ne rappresentano il futuro. Fanno anche parte del suo presente, visto che sono loro la maggior parte dei fan degli eSport.

E sono stati proprio i fan che hanno fatto crescere l’industria così tanto e così rapidamente. Se non ci fossero orde di appassionati a seguire la scena professionale, gli eSport smetterebbe di esistere molto presto. Gli appassionati sono il motivo per cui gli sponsor e gli investitori hanno messo in gioco i loro soldi e per cui i media seguono così da vicino gli eSport.

La morale della storia è che se il tuo cuore batte per i videogiochi, allora fai parte anche TU di questo settore tanto quanto gli altri. Stai facendo anche tu la tua parte amando i videogiochi e seguendo le competizioni. Forse non avrai le stesse fama e gloria dei giocatori professionisti, ma è un contributo di cui andare comunque molto fieri!